MADONNA (Release date: July 27, 1983)

37 anni di MADONNA!!!

L’album di debutto omonimo, intramontabile e soddisfacente di Madonna, dedicato a suo padre, potrebbe aver lanciato la sua straordinaria carriera, ma è stato registrato in fretta e a buon mercato. Dopo aver lottato per sopravvivere a New York per quattro anni, Madonna aveva raggiunto un accordo con la Sire Records che prevedeva la registrazione di un paio di brani prima della realizzazione completa del disco. Avendo come scadenza aprile del 1983, Madonna escluse sia Stephen Bray, con cui aveva creato la sua demo, sia Mark Kamins, che aveva prodotto la sua club song Everybody, a favore di Reggie Lucas, un noto produttore del genere R&B.

Probabilmente Madonna stava cercando non solo un produttore incentrato sul genere R&B, ma anche qualcuno capace di spaziare su vari stili musicali. Kamins fece sicuramente un ottimo lavoro su Everybody, ma per sua stessa ammissione dovette chiedere ad Arthur Baker come produrre un disco. Lucas disse a Rolling Stone nel 2013 che quando Warner Brothers lo chiamò per la produzione del primo album di Madonna, sparì dalla circolazione. Sembra ridicolo a posteriori, ma ero un professionista affermato e lei, all’epoca non era nessuno. La incontrai, per la prima volta, in un minuscolo appartamento nel Lower East Side. Pensai da subito che fosse vivace, sexy e interessante e che avesse molta energia. Lavorando con Lucas ai Sigma Sound Studios, Madonna ha scritto cinque canzoni e Lucas ne ha scritte due. Lucas ha dichiarato a The Atlantic nel 2013: Quando ho lavorato al disco di Madonna, ero già noto soprattutto grazie al mio background come produttore e cantautore di successo nel mondo R&B, ma anche per essere un abile compositore e chitarrista rock and roll. Mentre il processo di registrazione si avvicinava alla fine, il brano Ain’t No Big Deal, che in origine doveva essere inserito nel disco, fu scartato dalla tracklist finale perché Bray cedette i diritti a un altro.

Madonna non era contenta di quello che fu il risultato finale: I musicisti erano tutti ragazzi che guadagnavano mille dollari al giorno in studio, quindi non potevamo provare molto. A metà strada, tutti abbiamo iniziato a dubitare l’uno dell’altro. Essendo un artista emergente non aveva carta bianca su tutte le fasi del progetto e decise di farsi anche un viaggio quando Lucas ci stava lavorando. Le canzoni di Madonna (album) erano piuttosto deboli e sono andata in Inghilterra durante la registrazione, quindi non ero molto presente, non avevo il controllo, dichiarò la Ciccone nel 1984. Il problema, dal punto di vista di Madonna, era che Lucas non ha ascoltava le sue idee ed aveva aggiunto troppa strumentazione. Dopo che Lucas terminò il progetto, Madonna chiese al suo ragazzo di allora, Jellybean Benitez di remixare alcune tracce. Fu lo stesso Benitez a proporre a Madonna l’ultima canzone da aggiungere nel disco, quella che poi sarebbe diventata una sua grande hit di successo, Holiday, che prese il posto di Ain’t No Big Deal. Comunque, era ed è indiscutibilmente l’album di Lucas. “È un’evasione … È una forma di intrattenimento. È per far dimenticare alle persone i loro problemi”. Queste furono le parole di Madonna alla KTU di Boston quando introdusse il suo primo progetto discografico. La cover dell’album è iconica: ha i capelli corti platino sulla copertina e sul retro e si allunga una catena intorno alla gola. Ancora più importante, l’ombelico scoperto di Madonna presente sull’immagine all’interno del disco: primo accenno di quella che si sarebbe rivelata una carriera costruita sul fascino e sul rapporto conflittuale del pubblico con il suo corpo.

La prima canzone del disco, Lucky Star, si apre con un luccichio di synth istantaneamente iconico che si abbina perfettamente al flirt lirico della canzone con la filastrocca universalmente familiare Star Light, Star Bright. Nello stesso modo in cui i rapper moderni fanno riferimento al proprio successo nei loro primi album prima ancora che effettivamente l’abbiano raggiunto, possiamo presupporre che Lucky Star possa essere letta come una spiegazione autobiografica della successiva ascesa meteorica di Madonna.  La performer artist amava così tanto la canzone che avrebbe voluto che il suo primo album si chiamasse proprio Lucky Star ma gli addetti della Sire pensavano che un album omonimo avrebbe fatto conoscere meglio l’artista alle prime armi.

Segue un’altra canzone straordinariamente forte, prodotta da Lucas che si intitola Borderline. In questo pezzo c’è un senso di desiderio sfumato nella voce di Madonna che viene messo in evidenza dalla struttura di questo classico pop senza tempo.

 Con Burning Up, Madonna dice senza mezzi termini all’ascoltatore di essere perfettamente felice di inginocchiarsi ed ansimare per il suo uomo (almeno in apparenza). La prima tiratura dell’album aveva un arrangiamento unico della canzone diverso da quello delle stampe successive.

Il prossimo pezzo I Know It è cantato da Madonna con voce appassionata e speranzosa. Una donna disprezzata che ha voglia di essere riscoperta, che vuole rinascere ad ogni costo.

Poi Holiday, sembra quasi essere fuori posto all’interno dell’album grazie alla sua ovvia qualità anthemica ossia si tratta di una canzone che si presta ad essere eseguita in coro o con la partecipazione del pubblico durante un concerto.

Un’altra traccia del disco omonimo, Think of Me, mostra molte delle radici dell’R & B di Lucas, il cui titolo prefigura una priorità assoluta nella carriera di Madonna. Si spera che le interruzioni di chitarra e sax verso la fine non fossero contro i desideri di Madonna, perché conferiscono all’album più profondità musicale.

Physical Attraction adotta un approccio molto più seducente, presentando Madonna come un fan non pentito e sfrenato del sesso occasionale. La canzone presenta anche delle componenti parlate, tecnica che spesso verrà usata dalla Queen of Pop in maniera efficace, dandole una forte valenza interpretativa.

L’album si chiude con la canzone che ha dato il via a tutto per Madonna, ovvero Everybody che il 6 Ottobre di quest’anno compie 38 anni.

L’intro parlato riecheggia a Physical Attraction, e il potere all’espressione individuale attraverso la danza la rende leggera quasi quanto Holiday. E’ una fine più che degna, infatti, la generosa dissolvenza di 15 secondi dà all’ascoltatore il tempo di metabolizzare che il disco sia quasi giunto al termine.

La copertina dell’album è un ritratto iconico di Madonna. Uno sguardo deciso e ipnotico abilmente catturato dallo scatto del fotografo Gary Heery. La designer Carin Goldberg ha ricordato sulla rivista di New York nel 2015: È venuta con molti braccialetti e, quindi, ho detto, penso che dovremmo concentrarci sui braccialetti, proviamo davvero a ritrarli nella foto. Pensavo che ne avesse bisogno ancora di più, quindi la ragazza del fotografo andò nella sua scatola di gioielli e prese tutti i braccialetti che riuscì a trovare, per dargli un po’ più di boom. Durante le riprese, Madonna ha ballato e cantato Holiday e non ha dato al suo creative team alcuna colpa … Lavorare per Madonna è stato probabilmente il lavoro più semplice che abbia mai fatto e l’artista più collaborativa che penso di aver mai avuto. Era una vera professionista, anche a quella giovane età “, ha osservato Goldberg.

Madonna ci ha messo del tempo prima di sbocciare ed avere un successo planetario. Il debutto di Madonna (l’album omonimo), ha raggiunto un modesto risultato: 190° posto nella Billboard 200 il 3 Settembre 1983. Successivamente l’album ha agguantato la Top 40 e, dopo oltre un anno, era nella Top 10. Avendo avuto un inizio lento in Europa, la casa discografica pensò bene di rimettere in vendita il disco con una nuova copertina e un nuovo titolo. Nel 1985, quando la Madonna-Mania era già scoppiata, grazie al successo incredibile di Like a Virgin, fu immesso sul mercato The First Album. L’album vendette oltre 10 milioni di copie in tutto il mondo.

Ci sono molti primati legati al primo progetto discografico di Madonna, tra cui il suo primo singolo Top 40 (Holiday), la sua prima Top 10 (Borderline) e la sua prima Top 5 (Lucky Star). Alla fine, l’album Madonna è stato uno dei debutti più propizi degli anni ’80, ma ha deluso i critici dell’epoca. Secondo gli esperti del settore era un album di danza perfettamente fluido, liricamente timido e cinicamente contagioso. Inoltre, Madonna è un album pieno non solo di grandi solchi ma anche di un sacco di cuore. Divorato sempre dagli adolescenti e respinto dalla critica. Se all’inizio i critici non erano gentili, ora hanno quasi dimenticato le loro impressioni iniziali o hanno cambiato completamente idea. L’album omonimo è ora considerato un must per ogni collezionista pop che si rispetti. Nel 2013, Entertainment Weekly ha inserito l’album Madonna nella lista dei 100 migliori album di sempre al 43° posto subito dopo Back in Black (1990) dei AC/DC e poco prima di Off the Wall (1979) di Michael Jackson.

BORDERLINE (Release date 15 Febbraio 1984)

BORDERLINE (Release date 15 Febbraio 1984)

Borderline oltre ad essere il quinto e ultimo singolo estratto dall’omonimo album, fu il secondo brano di Madonna a raggiungere la Top 10 restando per trenta settimane nella classifica generale di Billboard. Persino il TIME inserì il pezzo nella lista delle 100 più grandi canzoni di tutti i tempi.

La canzone Borderline è stata scritta e prodotta esclusivamente da Reggie Lucas e remixata da Jellybean Benitez. La voce della performer artist in questo pezzo sembra essere più raffinata ed espressiva ed i critici elogiarono il pezzo perché fu considerato, armonicamente parlando, il più complesso dell’album, grazie anche alla sua natura dance pop. Secondo l’autore Santiago Fouz-Hernandez e il suo libro Madonna’s Drowned Worlds, i versi Something in the way you love me won’t let me be/I don’t want to be your prisoner so baby won’t you set me free descrivono un atto di ribellione contro il maschilismo.

Nell’introduzione della canzone si utilizza una tastiera con una melodia sintetizzata, interpretata da Fred Zarr mentre il bassista Anthony Jackson ha raddoppiato il basso sintetizzato di Dean Gant, per produrre una struttura musicale più robusta e complessa. Il ritornello rievoca il suono della musica disco degli anni ’70 e lo stile musicale di Elton John che andava per la maggiore in quelli stessi anni.

Il primo iconico video di Madonna è stato girato dal 30 gennaio al 2 febbraio 1984, a Alphabet City a New York dal regista Mary Lambert, che ha diretto anche altri grandi classici di Madonna come Like a Virgin, Material Girl, La Isla Bonita e Like a Prayer.

In Borderline, Madonna interpreta un’aspirante modella che decide, inizialmente, di interrompere la relazione con il suo ragazzo per concentrarsi sulla sua carriera in erba, ma poi è intenta a tornare dal suo amato per riconquistarlo. Lambert descrisse il video, durante un’intervista a Rolling Stone nel 1997, come un ragazzo e una ragazza nel barrio, la ragazza è tentata dal successo e il ragazzo si arrabbia per questo. Sono la semplicità e l’autenticità del video e della canzone a renderlo accattivante.

Nel video, la “vita di strada” è rappresentata a colori mentre le sequenze che vedono Madonna impegnata a posare come modella sono raffigurate in bianco e nero. Le immagini del video, fanno riferimento sia alla vita personale della popstar quando viveva nelle strade crude e multirazziali d’America, sia ai club che era solita frequentare agli inizi della sua carriera. Il video rievoca lo stile di Madonna di quegli anni: indossa guanti di merletto, stivaletti con tacco alto e calzette attillate e l’immancabile cinta con la scritta Boy-Toy. Mentre Madonna posa per il fotografo, il suo sguardo è fisso alla telecamera ed è pronta a sfidare chiunque con estrema determinazione e con altrettanta aggressività sessuale. Inoltre, nel momento in cui Madonna disegna dei graffiti su alcune statue classiche, attribuisce a se stessa la qualità di colei che trasgredisce le regole e cerca l’innovazione. Nel video Madonna prova anche ad infrangere il taboo delle relazioni interrazziali. Sebbene all’inizio Madonna sembra respingere il ragazzo ispanico a beneficio del fotografo, in un secondo momento lo rifiuta e ciò implica il desiderio di Madonna di controllare il suo desiderio sessuale o di andare contro le regole prestabilite, e ciò è evidente nella frase: You just keep on pushing my love over the borderline.

Grazie a questo video Madonna ha ricevuto la sua prima nomination agli MTV Video Music Awards del 1984 come miglior video di un’artista emergente (poi conquistato dagli Eurythmics per il video di Sweet Dreams).

Madonna ha eseguito la canzone nel programma televisivo di Joe Bingo The Dance Show(1984) e in due tours: The Virgin Tour (1985) e durante la prima leg dello Sticky and Sweet Tour (2008).  Nel 2016, Borderline è stata cantata prima nello spettacolo intimista e privato Tears of Clown a Melbourne e poi, con una performance acustica a sorpresa, durante The Tonight Show il programma di Jimmy Fallon.

BORDERLINE (My physical release)

Leggenda:

Come leggere ed interpretare le informazioni di seguito fornite

Clicca per maggiori dettagli

– Titolo del pezzo (Tipologia di supporto fisico, formato, Nazionalità, Anno di uscita, Anno di Ristampa, Codice a barre) – Il matrix number si trova scritto sul retro del CD (759929899-2 WME)

Borderline (Cd Single, Slim case, Germany, 1984, 1995) 7599 20218-2

Note: The first issue. Yellow Series. Si definisce un CD “Misprint” in quanto non c’è corrispondenza tra quelle che sono le tracce per come vengono indicate sul supporto e quelle che si andranno effettivamente ad ascoltare. Si tratta della prima ristampa del CD singolo.

Tracklist:

1. Borderline (U.S. Remix) 6.54

2. Borderline (Dub Remix) 5.40

3. Physical Attraction (Album Version) 6.33

CD plays:

1. Borderline (Album Version) 5:17

2. Borderline (U.S. Remix) 6:58

3. Physical Attraction (Album Version) 6:36

Borderline (Cd Single, Slim case, UK, 1984, 2005) 7599 20218-2

Note: White CD.

Tracklist:

1. Borderline (U.S. Remix) 6.54

2. Borderline (Dub Remix) 5.40

3. Physical Attraction (Album Version) 6.33

Borderline (CD 3”, Card sleeve, Japan 1984,1996) WPDR-3102

Note: Disc 3 – Single from CD Single Collection – 40 CD BOX

Tracklist:

Borderline (Radio Edit) 3.54

Think of Me (Album Version) 4.53

Borderline (7” Cover Sleeve, UK, 1984) W9260

Note: Small Center Hole. Catalog Number on yellow “map” background on back sleeve. Glossy paper picture sleeve with cut out opening on the back.

Tracklist:

Side A: Borderline (Edit.) 3.54

Side B: Physical Attraction (Album Version) 6.34

Borderline (12” Cover Sleeve, UK, 1984, 1986) W9260T

Note: Catalog Number on yellow background on back sleeve. A little different layout of label: there is free space above “a Warner Communications Company” writing.

Tracklist:

Side 1: Borderline (U.S. Remix) 6.54

Side 2: Borderline (Dub Remix) 5.40   Physical Attraction (Album Version) 6.54

Borderline (12” Cover Sleeve, USA, 1984) 9 20212-0

Note: Without “Made in Usa” on labels. Sire (R) under blue logo on labels.

Tracklist:

Side 1: Borderline (New Mix) 6.54

Side 2: Lucky Star (New Mix) 7.13

LUCKY STAR (Release date: 8 Settembre 1983)

La prossima volta che gli haters pensano che Madonna non abbia scritto da sola nessuno dei suoi successi, bisogna ricordare loro che, come dice Rosie O ‘Donnell, i bugiardi hanno il cancro. Madonna, infatti, configura come unica autrice del brano pop Lucky Star (prodotto da Reggie Lucas e poi remixato da Jellybean Benitez), ed è anche uno dei successi che la performer artist ricorda maggiormente con affetto.

Come B Side del singolo fu utilizzata la canzone I Know It nell’edizione statunitense e Think of Me in quella per il mercato europeo. Le strofe del ritornello della canzone Starlight, star bright, first star I see tonight... sono tratte da una celebre ninna nanna tradizionale statunitense. Quando il brano fu pubblicato come quarto singolo dell’omonimo album, Lucky Star divenne la sua prima Top 5, entrando al quarto posto in classifica e divenne la sua prima numero uno nella classifica dance di Billboard. Il singolo vendette 1.180.000 copie a livello mondiale.

Il singolo fu accompagnato da un iconico videoclip. Il regista Arthur Pierson introduce il video con uno scatto in bianco e nero di Madonna che abbassa in maniera seducente i suoi occhiali da sole come una “Lolita” in discoteca. Poi l’inquadratura passa su uno sfondo bianco che sembra prendere vita quando inizia la musica e Madonna con i suoi ballerini (Christopher Ciccone ed Erika Belle) cominciano a fare qualche passo di danza. Durante il videoclip, il viso, il corpo (in particolare l’ombelico) e lo street style di Madonna sono i protagonisti della scena. Il video termina con gli occhiali da sole rivolti verso il viso di Madonna: la festa è finita.

Madonna ha eseguito la canzone dal vivo in diversi club come ad esempio The Metro Club (1984). Madonna ha inserito Lucky Star nella setlist dei seguenti tour: The Virgin Tour (1985), Who’s That Girl Tour (1987) e The Confessions Tour (2006). Inoltre, Madonna ha eseguito una versione cappella, su richiesta di Giulio Mazzoleni, un fan che era presente durante lo Sticky and Sweet Tour (2008) al Madison Square Garden. Infine, la canzone fa parte della setlist del Rebel Heart Tour (2015) nella fattispecie il medley gitano dedicato agli anni Ottanta.

LUCKY STAR (My Physical Release)

Leggenda:

Come leggere ed interpretare le informazioni di seguito fornite

Clicca per maggiori dettagli

– Titolo del pezzo (Tipologia di supporto fisico, formato, Nazionalità, Anno di uscita, Anno di Ristampa, Codice a barre) – Il matrix number si trova scritto sul retro del CD (759929899-2 WME)

Lucky Star (CD 3”, Card sleeve, Germany, 1983,1989) 921 139-2

Note: Star Series

Tracklist:

1. Lucky Star (U.S. Remix) 7.13

2. Borderline (U.S. Remix) 6.54

Lucky Star (CD Single, Slim case, Germany, 1983,1990) 7599 21139-2

Note: Star Series

Tracklist:

1. Lucky Star (U.S. Remix) 7.13

2. Borderline (U.S. Remix) 6.54

Lucky Star (Cd Single, Slim case, Australia, 1984,1989) 7599 21139-2

Note: Star Series

Tracklist:

1. Lucky Star (U.S. Remix) 7.13

2. Borderline (U.S. Remix) 6.54

Lucky Star (Cd Single, Slim case, Germany, 1984, 1995) 7599 20149-2

Note: First issue. Yellow Series. La versione di “Lucky Star” è la U.S. Remix è ha una durata di 7.13 e non di 5.34 come indicato sul CD.

Tracklist:

1. Lucky Star (U.S. Remix) 5.34

2. I Know It (Album Version) 3.44

Lucky Star (Cd 3”, Card sleeve, Japan, 1983,1996) WPDR-3103

Note: Disc 4 – Single from CD Single Collection – 40 CD BOX

Tracklist:

1. Lucky Star (Album Version) 5.30

2. Everybody (Album Version) 4.57

Lucky Star (CD Single, Jewel case, Chile, 1983, 2001) 7599 20149-2

Note: Black Tray. La versione di “Lucky Star” è la U.S. Remix è ha una durata di 7.13 e non di 5.34 come indicato sul CD.

Tracklist:

1. Lucky Star (U.S. Remix) 5.34

2. I Know It (Album Version) 3.44

Lucky Star (12” Cover sleeve, Germany,1983, 1984) 920 149-0

Note: Cover sleeve with spine /aside opening. With barcode on back cover

GEMA/BIEM on labels. La versione di “Lucky Star” è la U.S. Remix è ha una durata di 7.13 e non di 5.34 come indicato sul Vinile.

Tracklist:

Side 1. Lucky Star (U.S. Remix) 5.34

Side 2. I Know It (Album Version) 3.44

HOLIDAY (7 SETTEMBRE 1983)

HOLIDAY (7 SETTEMBRE 1983)

Madonna non fu particolarmente soddisfatta di come il suo album d’esordio fu prodotto, seppur in maniera brillante, da Reggie Lucas. Per questo motivo chiese a Jellybean Benitez di apportare qualche cambiamento nel mixaggio. Fu lo stesso Benitez a proporre a Madonna Holiday, scritta da Curtis Hudson e Lisa Stevens dei Pure Energy, che era stata respinta da Mary Wilson e Phyllis Hyman. Madonna rimase piacevolmente colpita dal pezzo e decise subito di registrarlo.

L’intuito della performer artist non deluse le aspettative nemmeno in quella circostanza. Holiday fu la prima canzone di Madonna prodotta da Benitez ad entrare nella Top 40. Quando l’artista seppe del traguardo appena raggiunto, durante l’intervista alla KTU a Boston, disse: Ora la canzone è in Top 40 ma spero che passi in Top 20; se ciò dovesse accadere, mi si apriranno molte porte. La speranza di Madonna si tramutò presto in realtà. Holiday raggiunse la posizione numero 16 della classifica Billboard Hot 100. Durante la sua carriera, il pezzo fu pubblicato, con grande successo, per ben tre volte: come singolo dell’omonimo album (1983), come ristampa nel 1990 (anche in formato 3” pollici) per la cosiddetta Star Series per i paesi Germania e Australia e infine come singolo della prima raccolta di successi The Immaculate Collection (1990) con il nome di The Holiday Collection (1991). Anche le cover delle release fisiche, sia del formato CD sia del formato in vinile, si diversificano da paese a paese rendendolo un pezzo molto ambito tra i collezionisti.

Anche le performance televisive nel mondo e i videoclip sono molteplici: American Band-stand (1984), Di-Gei Musica (Italia, 1983), Discoring (Italia, 1983), Eurotops (Germania, 1984), Formula Ein (Germania, 1984), Hip-Hop (Francia 1984), Passeport pour la forme (Francia, 1984), Solid Gold (Stati Uniti, 1984), Super Platine (Francia, 1984), Top of the Pops (Regno Unito, 1984), The Tube (Regno Unito, 1984).

Alcune di queste esibizioni, supportate da diverse coreografie ispirate all’aerobica, sono state filmate in modo particolare (basta vedere la “surreale” esibizione di Les Enfants du Rock sulla spiaggia in Francia, 1984) al punto di essere considerate dei video musicali ufficiali. In verità, per Holiday, però, non è stato realizzato un vero e proprio video musicale, così come è avvenuto per Burning Up prima e dopo per Lucky Star.

Holiday oltre ad essere presente nella setlist dell’evento Live Aid del 1985, è stato eseguito dalla popstar, con degli arrangiamenti sempre diversi, in molti dei suoi tour: The Virgin Tour (1985), Who’s that Girl Tour (1987), Blond Ambition Tour (1990), The Girlie Show – Live Down Under (1993), Drowned World Tour (2001), Re-Invention Tour (2004), durante la seconda leg dello Sticky and Sweet Tour (2009) e nel Rebel Heart Tour (2015).

Sempre nello stesso anno, una performance divertente e strumentale è stata realizzata da Madonna, Jimmy Fallon e The Roots durante il programma televisivo The Tonight Show. Nel 2016, la Ciccone esegue Holiday anche nei due show intimisti Tears of Clown, tenutosi rispettivamente a Melbourne e Miami, i cui proventi della serata furono devoluti in beneficenza

HOLIDAY (My physical release)

Leggenda:

Come leggere ed interpretare le informazioni di seguito fornite

Clicca per maggiori dettagli

– Titolo del pezzo (Tipologia di supporto fisico, formato, Nazionalità, Anno di uscita, Anno di Ristampa, Codice a barre) – Il matrix number si trova scritto sul retro del CD (759929899-2 WME)

Holiday (Cd Single, Slim case, Australia, 1983,1989) 7599 21140-2

Note: Star series. La versione di “Everybody” è la “Extended Version” e ha una durata di 5.57 e non 4.57 come indicato sul retro del CD.

Tracklist:

1. Holiday (Full Length Version) 6.08

2. Everybody (Extended Version) 5.57

Holiday (Cd 3”, Card sleeve, Germany, 1983,1989) 921 140-2

Note: Star series. La versione di “Everybody” è la “Extended Version” e ha una durata di 5.57 e non 4.57 come indicato sul retro del CD.

Tracklist:

1. Holiday (Full Length Version) 6.08

2. Everybody (Extended Version) 5.57

Holiday (Cd Single, Slim case, Germany, 1983,1990) 7599 21140-2

Note: Star series. La versione di “Everybody” è la “Extended Version” e ha una durata di 5.57 e non 4.57 come indicato sul retro del CD.

Tracklist:

1. Holiday (Full Length Version) 6.08

2. Everybody (Extended Version) 5.57

Holiday (Cd Single, Slim case, Germany, 1983,1995) 7599 20176-2

Note: Yellow series

Tracklist:

1. Holiday (Full Length Version) 6.08

2. Lucky Star (Album Version) 5.30

Holiday (Cd 3”, Card sleeve, Japan, 1983,1996) WPDR-3101

Note: Disc 2 – Single from CD Single Collection – 40 CD BOX

Tracklist:

Holiday (Edit.) 4.06

I Know It (Album Version) 3.44

Holiday (Cd Single, Slim case, Japan, 1983,1999) WPCR-10070

Note: With Obi

Tracklist:

1. Holiday (Full Length Version) 6.08

2. Lucky Star (Album Version) 5.30

Holiday (7”, No Cover, Usa, 1983) GSRE 0494

Note: Back To Back Hits” Series. Large Center Hole. No “Made in USA” on labels.

Tracklist:

1. Side One. Holiday (Album Version) 3.50

2. Side Two. Borderline (Album Version) 3.58

Holiday (7”, Cover sleeve, Spain, 1983) S 92 9478-7

Note: “Madonna” Album Cover. Large Center Hole.

Tracklist:

1. Cara A: Holiday (Album Version) 3.50

2. Cara B: I Know It (Album Version) 3.45

Holiday (7”, Cover sleeve, UK, 1983) W9405

Note: 7” Single cover. Yellow Label with Large A on Side 1. Small Center Hole.

Tracklist:

1. Side 1: Holiday (Edit.) 4.07

2. Side 2. Think of Me (Album Version) 4.52

Holiday (7”, Cover sleeve, UK, 1983, 1984) W9405

Note: Train sleeve. Silver Label. Small Center Hole. Chrysalis Music Ltd. on A-side label.

Tracklist:

1. Side A: Holiday (Edit.) 4.07

2. Side B: Think of Me (Album Version) 4.52

Holiday (12”, Cover sleeve, Germany, 1983, 1984) 92 0176-0

Note: First issue. Cover Sleeve without white thin border. GEMA / Biem on labels.

Tracklist:

Side 1: Holiday (Full Length Version) 6.08

Side 2: Lucky Star (Album Version) 5.30

Holiday (12”, Cover sleeve, Germany, 1983, 1984) 92 0176-0

Note: First issue. Cover Sleeve with white thin border. GEMA /Biem on labels.

Tracklist:

Side 1: Holiday (Full Length Version) 6.08

Side 2: Lucky Star (Album Version) 5.30

Holiday (12”, Cover sleeve, UK, 1983, 1985) W9405T

Note: Chrysalis Music Ltd. On Side 1.

Tracklist:

Side 1: Holiday (Full Length Version) 6.08

Side 2: Think of Me (Album Version) 4.52

How to get away with a murder / Le regole del delitto perfetto

Sono talmente dispiaciuto che non so cosa dire. La bravura di Viola Davis mi ha catturato, avvolto, ipnotizzato, emozionato.
Il suo talento lo vedi con gli occhi, lo senti sulla pelle. Ai miei occhi è meravigliosa.
Ogni premio vinto è storia.
E’ sinonimo di dignità, uguaglianza, parità di diritti. Ha vinto il Premio Emmy per la miglior attrice in una serie drammatica, divenendo la prima attrice di colore ad aggiudicarsi l’ambito riconoscimento.
Anche l’attrice Cicely Tyson, che interpreta l’anziana madre è fenomenale.
Grazie a Shonda Rhimes che mi ha fatto ammirare e conoscere Jack Falahee e Charlie weber.
Colpi di scena, relazioni amorose tormentate, omicidi, alleanze, arringhe memorabili. Una donna che verrà ricordata e ammirata per la sua intelligenza, per i suoi complotti.
Annalise Keating è una persona che usa le persone come pedine per raggiungere i suoi scopi, una donna che è disposta a tutto pur di salvarsi la pelle.
Ma è anche una donna fragile che affoga i propri dispiaceri e malefatte
nell’alcol, una donna che ha ricevuto abusi da bambina, che ha perso un figlio. E’ una donna con le palle che non si da mai per vinta.
NON MI RESTA CHE ATTENDERE I COFANETTI.
IL MIO E’ SOLO UN ARRIVEDERCI!

Ludovico De Bonis

Hollywood

“Hollywood”, la serie Netflix di RyanMurphy ambientata nel secondo dopoguerra, racconta la storia di aspiranti attori e registi che provano a farsi strada in un ambiente contraddistinto da compromessi, pregiudizi, lussuria, sogni infranti, squallore e tanta illusione.
E’ una visione poco idilliaca, lo ammetto ma lo spettatore nei primi tre
episodi vede principalmente questo. Già mi immagino la reazione di coloro che si definiscono moralisti!
Hollywood, però, è anche speranza, lealtà e difesa dei propri ideali e principi, coraggio e voglia di cambiare il sistema.
Siamo in un’epoca in cui le donne di colore non potevano ambire ad un ruolo di primo piano ma dovevano accontentarsi di interpretare serve o cameriere che venivano prontamente ridicolizzate anche dalle maestranze. Non avevano la facoltà di prendere decisioni ed esprimere un parere.
Ci troviamo in un periodo in cui alle donne asiatiche era consentito solo truccarsi in un certo modo per enfatizzare il loro essere “gialli”.
Non potevano ricoprire il ruolo di protagonista.
Ci troviamo ancora in momento storico dove se si era di colore non potevi apparire nei titoli di coda nonostante il lavoro svolto fosse giudicato pertinente alla causa.
Siamo di fronte ad una società che non consentiva agli uomini e alle donne di amare persone dello stesso sesso sotto i riflettori altrimenti rischiavi il licenziamento o il linciaggio sociale o mediatico.
Tutto era lecito solo ed esclusivamente se ciò avveniva dentro le proprie mure domestiche per salvare le apparenze.
Fortunatamente arriva un punto di svolta, qualcuno che rischia e va oltre quelle che possono essere le differenze di razza, di sesso e di quello che è considerato il buon costume.
Confesso che la puntata finale mi ha emozionato! Meritiamo tutti, se ne abbiamo le facoltà e il talento di diventare delle stelle di Hollywood!
Chapeau Murphy!

Ludovico de Bonis

9-1-1 LONE STAR

9-1-1 LONE STAR: SPIN-OFF CONSIGLIATISSIMO!

Ryan Murphy colpisce ancora! Nella giornata di ieri ho visto tutta la stagione (composta da 10 episodi).
Il noto produttore esecutivo ci porta ancora una volta nel suo mondo (fin troppo idealizzato e utopistico), raccontando vari aspetti della vita.
Anche in questa serie, come accade in #Glee, ad esempio, si parla di nuovo inizio, di inclusione senza discriminazioni di nessun tipo.
Dopo un brutale incidente in cui hanno perso la vita diversi pompieri, la caserma necessita di nuovo vigore, di una ristrutturazione vera e propria.
Ci pensa Cap (cosi viene chiamato dalla sua squadra) a ripartire da zero.
Da li poi il resto è storia…
Non voglio svelare altro.
Ovviamente vi consiglio anche la serie madre intitolata 9-1-1.

Ludovico de Bonis

Legacies – recensione di Ludovico De Bonis

Premetto che non nutrivo delle aspettative particolari per Legacies lo spin-off del bellissimo The Originals che a sua volta, era uno spin-off di The Vampire Diaries.
Se la serie madre ha cominciato bene e si è persa cammin facendo, “Gli Originali” sono stati superlativi dalla prima all’ultima puntata.
Mi domando come mai la creatrice della serie #JuliePlec abbia voluto tentare la fortuna con un ennesimo spin-off.
Non è stato chiedere troppo al destino?
Se ho provato a seguire le vicende di #Hope, la figlia di #KlausMikaelson e #HayleyMarshall, è stato per rispetto loro, per la loro storia, per le emozioni che hanno regalato ai milioni di appassionati.
Ma questa figlia, pur essendo bella esteticamente, è insopportabile come il resto del cast.
Una trama debolissima, che rasenta il ridicolo.
Erano due stagioni finora prodotte (e non so se né verrà realizzata una terza) ma io personalmente dico goodbye dopo 6 episodi.

Ludovico De Bonis

BURNING UP (Release date: 9 Marzo 1983)

Il secondo singolo di Madonna è una canzone pop/rock che incorpora il suono di un basso, un sintetizzatore e il suono della batteria. La copertina fu realizzata dal suo amico Martin Burgoyne.

Madonna compare nei credits come unica autrice di Burning Up. Il coro della canzone ha un suono simile al brano inedito accreditato al Breakfast Club chiamato On the Ground. La versione rilasciata è stata prodotta da Reggie Lucas con un remix aggiuntivo fatto da Jellybean Benitez che fornì il riff della chitarra e il coro. Madonna inoltre, non approvò le modifiche apportate da Lucas all’originale di Stephen Bray.

Burning Up non fu un grande successo commerciale, raggiunse, infatti, la top 20 in Australia, mentre negli Stati Uniti si guadagnò la posizione numero 5 nella Billboard Hot Dance Club Play. Nel 1984, la canzone era presente nella colonna sonora del film di The Wild Life del 1984 di Art Linson.

Madonna ha eseguito Burning Up sul canale musicale inglese The Tube Music Network, e in diversi club di New York e del Regno Unito (anche nel Metro Club di Boston). La canzone è stata proposta in tournée tre volte: la prima durante il The Virgin Tour (1985), la seconda nel Re-Invention World Tour (2004), in una versione punk/rock dove Madonna suona la chitarra elettrica, e la terza nel Rebel Heart Tour (2015) dove l’artista esegue, ancora una volta, il pezzo impugnando la chitarra.

Diversi artisti come Jonathan Groff (per Glee nel 2010) e Britney Spears (nel suo Femme Fatale Tour nel 2011) hanno fatto una cover di Burning Up.

Burning Up è il primo video musicale di Madonna in studio. Madonna vestita di bianco, si contorce in mezzo alla strada, si mette una catena in gola, fluttua serenamente su una zattera e danza in modo molto sensuale.

Nel video appare Ken Compton all’epoca fidanzato della cantante. Il personaggio interpretato da Compton si dirige verso una Madonna vulnerabile che arde per amore e dichiara il suo desiderio e la sua passione per lui. Alla fine del video avviene il rovesciamento dei ruoli: la cantante finisce al posto di guida e prende in mano la situazione. Libertà sessuale e femminismo si combinano alla perfezione per la prima volta (e non sarà l’ultima) nella produzione artistica della Ciccone.

Il video di Burning Up è stato diretto dal cineasta irlandese Steve Barron il quale, in diverse occasioni, ha raccontato diversi aneddoti che riguardano la sua collaborazione con Madonna. Nel 2014, Barron nella sua autobiografia Egg n Chips e Billie Jean: A Trip Through the Eighties, ha descritto il suo primo incontro con Madonna in questi termini: “L’ho trovata nel suo appartamento, distesa in boxer bianchi e nient’altro. Questo è un ottimo modo per fare una audizione con un direttore mi disse sorridendo”. Barron racconta in questo libro anche di quella che fu la sua prima impressione quando vide Madonna: C’è qualcosa di accattivante e avvincente che va al di là del sexy. È difficile da descrivere. Emana una luce particolare che non ti capita di incontrare molto spesso.”

Il cineasta irlandese, in seguito, ha ammesso di aver quasi ucciso Madonna durante le riprese del video quando una gru, che la filmava dall’alto, non le cadde addosso quasi per un pelo. Il macchinario pesava otto tonnellate e quando era a pochi centimetri dalla sua faccia ho urlato, Stop! Fermati! Si fermò, vacillò e lentamente avanzammo all’indietro. Un’altra mossa in avanti e sarebbe precipitata. La avrebbe sicuramente uccisa”.

Barron afferma che lavorare con Madonna è stato un piacere. Ricorda che era una ragazzina ambiziosa e determinata che imparava e acquisiva il talento di cui aveva bisogno per arrivare dove voleva!

BURNING UP/PHYSICAL ATTRACTION (My physical release)

Leggenda:

Come leggere ed interpretare le informazioni di seguito fornite

Clicca per maggiori dettagli

– Titolo del pezzo (Tipologia di supporto fisico, formato, Nazionalità,
– Anno di uscita, Anno di Ristampa, Codice a barre)
– Il matrix number si trova scritto sul retro del CD (759929715-2 WME)

Burning Up/Physical Attraction (Cd Single, slim case, Germany 1983, 1995) 7599 29715-2

Tracklist:1. Burning Up (12” Version) 5:56

2. Physical Attraction (Album Version) 6:35

Burning Up/Physical Attraction (Cd Single, slim case, Germany for UK market, 1983, 2005) 7599 29715-2

Matrix number: EDC Blackburn Ltd 7599297152 03

Note: Reissue White CD

Tracklist:1. Burning Up (12” Version) 5:56

2. Physical Attraction (Album Version) 6:35

Burning Up/Physical Attraction (CD 3”, Card sleeve, Japan 1983,1996) WPDR-3100

Note: Disc 1 – Single from CD Single Collection – 40 CD BOX

Tracklist: 1. Burning up 3.52

2. Physical Attraction 3.54

Burning Up/Physical Attraction (7”, cover sleeve, Japan 1983) P-1775

Note: Yellow Label/Large Center Hole

Made by Warner-Pioneer Corporation, Japan. Under License From Sire Record

Tracklist:

1. Burning Up (Remix Edit) 3:50

2. Physical Attraction 3:54

Burning Up/Physical Attraction (12” cover sleeve, Usa 1983) 92-9715-0

Note: “Specially Priced Maxi Single” on the cover

Without “Made in USA” on labels/Sire (R) under blue logo on labels

Tracklist:

Fast Side:

Burning Up 5:56

Slow Side:

Physical Attraction 6:35

Burning Up 5:56/Physical Attraction 6:35

EVERYBODY

EVERYBODY (Release date: 6 Ottobre 1982)

Everybody è il primo singolo di Madonna ed è anche il suo classico più longevo (ovviamente).
La canzone nasce come una demo scritta da Madonna e prodotta da Stephen Bray. Successivamente, la Ciccone persuade e convince il deejay Mark Kamins a suonare il pezzo a Danceteria un noto club newyorkese dove ebbe un riscontro positivo dai presenti in sala.
Fu lo stesso deejay a presentare Madonna a Michael Rosenblatt della casa discografica della Warner Bros. Rosenblatt chiese alla cantante cosa volesse fare nella sua carriera e lei rispose: “Voglio conquistare il mondo”.
Quando il produttore invia il brano al Presidente della Sire Seymour Stein, ne rimase folgorato dal primo ascolto. Ancora oggi, quando gli viene chiesto cosa ha significato per lui Madonna risponde: “Ho visto una giovane donna che era determinata a diventare una star”.
Stein fece un contratto a Madonna di $ 5,000 più $ 1,000 per ogni canzone che avrebbe scritto in seguito. Così la cantante rilasciò altre due canzoni: Burning Up e Physical Attraction.

Everybody Cover singolo

Everybody esprime l’ottimismo e la voglia di esprimere se stessi proprio come avviene in molti lavori artistici della carriera di Madonna e la consacrano sin da subito come la Regina della Disco Music, raggiungendo #3 nella Billboard Dance Chart.
Quando molti ascoltarono, per la prima volta, la voce di Madonna pensarono che si trattasse di una donna di colore. La cantante non appariva nemmeno sulla cover del singolo, disegnata da Lou Beach, che riproponeva una fotografia di quella che poteva essere considerata la vita di ogni giorno della gente per le strade di New York.
Everybody oltre ad essere il primo singolo fu anche il primo videoclip di Madonna. La cantante eseguì il brano dal vivo sia in diversi club come The Roxy sia all’interno di trasmissioni televisive come Dancin’ on Air (Usa, 1982) e Di-Gei Musica (Italy, 1983).

Everybody è stato eseguito per intero durante due suoi concerti: The Virgin Tour (1985) e il The Girlie Show (1993). Anche durante Express Yourself, la performance d’apertura del Blond Ambition Tour (1990) Madonna cita il pezzo “Dance and sing/Get up and do your thing”. Menziona lo stesso verso anche nella seconda leg dello Sticky and Sweet Tour del 2009 durante la performance di Holiday in cui omaggia il compianto Re del Pop Michael Jackson. In una versione completamente diversa, il brano è presente anche all’interno della scaletta del promo tour del Confessions on a Dancefloor tenutosi al Festival Coachella della Musica al Koko di Londra e su richiesta dei fan viene cantato a cappella durante la prima leg dello Sticky and Sweet Tour del 2008

In occasione del suo 30esimo anniversario, Madonna omaggia se stessa e il raggiungimento di questo importante traguardo, durante l’MDNA Tour del 2012 dicendo:

“It is the 30th anniversary of the release of my first single ever, which… I remember to this day the amazing feeling that I had when I heard this song on the radio for the first time in NYC; I was living like one broke-ass motherfucher… wondering when and if anything good was ever gonna happen for me. Well, be careful what you wish for, is all I have to say. And I am a perfect example, an illustration that DREAMS… COME TRUE”.

Al termine del suo discorso canta una versione short della canzone con tutti i fan presenti.

MDNA Tour del 2012

EVERYBODY (My physical release)

Leggenda:

Come leggere ed interpretare le informazioni di seguito fornite

Clicca per maggiori dettagli

– Titolo del pezzo (Tipologia di supporto fisico, formato, Nazionalità, Anno di uscita, Anno di Ristampa, Codice a barre) – Il matrix number si trova scritto sul retro del CD (759929899-2 WME)


Everybody (CD Single, Slim case, Germany, 1982, 1995) 7599 29899-2

Note: Si definisce un CD “Misprint” in quanto non c’è corrispondenza tra quelle che sono le tracce per come vengono indicate sul supporto e quelle che si andranno effettivamente ad ascoltare. Si tratta della prima ristampa del CD singolo.

Tracklist:

  1. Everybody [Instrumental]
  2. Everybody [Dub Version]

CD plays:

  1. Everybody [Album Version] 4:55
  2. Everybody [Dub Version] 8:58

EVERYBODY (12”, No cover, Italy 1982) SRE 1017

Tracklist

Side 1:
Everybody

Side 2:
Everybody [Instrumental]

EVERYBODY (12”, Cover sleeve, France 1982) 92 9899-0

Note: SACEM on labels/ Plays Instrumental version and states time differences. Maxi 45 T on cover.

Tracklist:

Face A (Side A):
Everybody 5:56

Face B (Side B):
Everybody [Version Instrumentale] 9:23 (La durata indicata sul vinile è di 9:08)

EVERYBODY (Cover sleeve, Usa 1982) 9-29899-0

Note: “Made in USA” on labels/ Sire (R) next to blue logo on labels

Tracklist:

Side 1:
1. Everybody 5:56

Side 2:
1. Everybody [Dub Version] 9:23